26 aprile 2019, Consiglio d’Europa, Strasburgo : seguito e fine delle discussioni sull’ aggiornamento della Raccomandazione R(86)12

Il 16 settembre 1986, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato la Raccomandazione R(86)12 su certe misure che mirano a prevenire ed a ridurre il carico di lavoro eccessivo dei tribunali. Questo strumento menzionava il Rechtspfleger tedesco ed austriaco come una buona pratica e proponeva un elenco di compiti non giudiziari da cui i giudici potevano essere liberati. Grazie a questo strumento, la situazione è migliorata.

Tuttavia, i sistemi giudiziari si sono evoluti, i metodi di lavoro sono cambiati, la situazione economica e politica si è deteriorata.

In questo contesto, l’EUR è convinta della necessità di un nuovo strumento che propone delle nuove misure suscettibili di prevenire e di ridurre il carico di lavoro ancora eccessivo dei tribunali.

Il 12 dicembre 2014, in seguito ad una proposta dell’EUR, la Commissione europea per l’efficacia della giustizia (CEPEJ) ha comunicato al Comitato europeo di cooperazione giuridica (CDCJ) di avere intenzione di aggiornare la Raccomandazione R (86) 12 col sostegno dei lavori della CEPEJ, del Consiglio consultivo dei giudici europei (CCJE) e dell’esperienza dell’EUR. La CEPEJ ha fatto presente che la raccomandazione era stata molto utile nella ripartizione dei compiti tra giudici e personale non giudice e che era ancora più utile nella situazione di crisi attuale. La CEPEJ ha giudicato necessario di riesaminare gli esempi di compiti per prendere in considerazione le riforme messe in opera negli Stati membri così come le tecniche moderne di gestione degli affari e delle risorse umane. Ha fatto presente anche che sarebbe interessante fare la distinzione tra i compiti che sono stati affidati interamente al personale non giudice ed i compiti che sono stati delegati e che restano sotto la responsabilità del giudice.

Il 18 novembre 2016, il CDCJ ha deciso di predisporre una iniziativa sul ruolo del personale non giudice, senza assegnargli un carattere prioritario.

Il 21 marzo 2017, Vivien Whyte e Jean-Jacques Kuster hanno incontrato M. Philippe Boillat, direttore generale dei diritti dell’uomo e dello stato di diritto che ha espresso l’auspicio che il processo di aggiornamento prosegua velocemente.

Nel novembre 2017, il CDCJ ha chiesto alla CEPEJ di fornirgli notizie sull’ aggiornamento della Raccomandazione R(86)12 negli Stati membri del Consiglio d’Europa. Per rispondere a questa domanda, la CEPEJ ha chiesto all’EUR di condurre un’inchiesta presso le sue organizzazioni membro. L’inchiesta svolta dall’EUR a rivelato che in sette degli otto paesi che hanno risposto, dei compiti sono stati trasferiti dai giudici ad altre professioni. Nella maggioranza dei casi, questi compiti sono stati trasferiti al personale non giudice dei tribunali. L’inchiesta ha rivelato anche che gli Stati membri avevano trasferito dei compiti non previste dalla Raccomandazione R(86)12, come il rilascio di estratti o di certificati per la messa in opera di strumenti di cooperazione giudiziaria europea o dei compiti legati all’esecuzione delle sentenze. I risultati di questa inchiesta sono stati approvati dalla riunione plenaria della CEPEJ del 4 dicembre 2018 e trasmessi al CDCJ.

Tuttavia, il CDCJ ha, all’epoca della sua riunione del mese di marzo 2019, deciso di non includere questo punto tra le sue precedenze.

Il 26 aprile 2019, Vivien Whyte e Jean-Jacques Kuster hanno incontrato M. Christophe Poirel, direttore dei diritti dell’uomo, M., Simon Tonnelli, segretario del CDCJ e la Sig.ra Hanne Juncher, capo del dipartimento della giustizia e della cooperazione giuridica. È apparso che il CDCJ si atteneva sempre al principio che era buona pratica trasferire dei compiti non giudiziari dai giudici verso altre professioni. Tuttavia, siccome il principio è sempre valido e che l’elenco dei compiti che figurano nella raccomandazione non è limitativo, non stima necessario di aggiornare lo strumento.

Il Consiglio d’Europa è tuttavia aperto ad una discussione sui ruoli rispettivi di tutte le professioni di giustizia, per esempio in occasione di una conferenza. Inoltre, l’EUR è stata informata che il Consiglio consultivo dei giudici europei lavorerà questo anno ad un parere sulle relazioni tra i giudici ed i cancellieri. L’EUR in giugno sarà ascoltata su questa richiesta .

Dopo la riunione, Vivien Whyte e Jean-Jacques Kuster hanno incontrato il Dr Thomas Markert, Segretario della Commissione di Venezia, per discutere di un’eventuale futura cooperazione su delle questioni che beneficerebbero della perizia dei Rechtspfleger e di professioni similari.