Sessione estiva della Conferenza delle OING, Consiglio d’Europa, Strasburgo, 29 giugno 2018

Il presidente Vivien Whyte ha rappresentato l’EUR in occasione della sessione estiva della Conferenza delle organizzazioni internazionali non governative del Consiglio d’Europa il 29 giugno 2018.

La seduta di apertura ha affrontato due questioni molto importanti per l’EUR e le ONG in Europa: restituire la fiducia della popolazione nelle istituzioni pubbliche ed prevenire le restrizioni inappropriate alle attività delle ONG in Europa.

Matjaz Gruden, Direttore della partecipazione democratica al Consiglio d’Europa ha presentato il rapporto 2018 del Segretario Generale che affronta il ruolo delle istituzioni e le minacce alle quali sono sottoposte in Europa.

Il Sig. Yves Cruchten, relatore della Commissione delle questioni giuridiche e dei diritti dell’uomo dell’assemblea parlamentare, ha presentato un progetto di risoluzione ed un progetto di raccomandazione sulle restrizioni delle attività delle ONG negli Stati membri del Consiglio d’Europa. Ha notato due tendenze: dei nuovi obblighi per le ONG di dichiarare i doni ed i beni così come l’aspetto giudiziario ed amministrativo e le campagne di denigrazione. La commissione delle questioni giuridiche e dei diritti dell’uomo ha deciso di proporre la creazione di un relatore per i diritti dell’uomo. Questa proposta deve essere approvata ancora dall’assemblea parlamentare in seduta plenaria. Una proposta similare è stata rigettata tre anni fa ma stima che le probabilità sono più elevate che passi al giorno d’oggi.

Inoltre, la commissione richiama parecchi Stati membri a seguire le raccomandazioni della Commissione di Venezia e chiede al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa di creare un meccanismo di allerta e di reazione concernente le ONG.

La commissione raccomanda anche che le linee direttrici sul finanziamento straniero delle ONG siano elaborate. M. Cruchten ha dato degli esempi di ONG che hanno tentato di fare dei doni ad altre ONG all’estero, ma questi trasferimenti sono stati rifiutati dalle autorità bancarie perché le ONG beneficiarie erano menzionate su degli elenchi neri stabiliti per le società private. Ha sottolineato che il finanziamento straniero è spesso vitale per le ONG.

Il relatore ha menzionato infine che in certi paesi, i governi esercitavano una forte pressione sulle ONG affinché si iscrivano al fine di controllo. Ha insistito sul fatto che le ONG dovrebbero essere libere di decidere di iscriversi o meno nel loro paese di origine. Ciò dovrebbe essere oggetto del prossimo rapporto del Comitato.

La Sig.ra Sorina Macrinici, direttrice del programma Società civile e democrazia al Centro delle risorse giuridiche delle ONG, ha presentato la situazione attuale delle ONG in Moldavia. Ha ricordato che il sistema elettorale moldavo è stato modificato recentemente e che la Corte suprema ha annullato i risultati di elezioni municipali tenute nel marzo 2018. In questo contesto, una riforma della legge sulle ONG e le fondazioni sono attualmente all’esame del Parlamento. Secondo la Sig.ra Macrinici, gli emendamenti presentati dal governo mirano a limitare i finanziamenti internazionali per le ONG.

Come il Consiglio dell’Europa, l’unione europea è sorretta dal primato del diritto. Le evoluzioni recenti sopra rievocate suscitano anche delle inquietudini a Bruxelles.