6 novembre 2018, Bruxelles, Belgio: Foro europeo degli attori della giustizia

Il 6 novembre 2018, il Sig. Arno Metzler, presidente del gruppo III del CESE, ha aperto la terza riunione plenaria annuale del foro europeo degli attori della giustizia sul tema: “Difendere i valori dell’unione europea” dell’articolo 2 del trattato UE. Il presidente Metzler ha insistito sull’importanza dell’uguaglianza davanti alla legge e della protezione. La protezione è difatti, talvolta insufficiente. Ecco perché il gruppo III ha lanciato una campagna contro il populismo.

La Sig.ra Heidi Hautala, vicepresidentessa del Parlamento europeo, ha pronunciato un discorso preliminare dichiarando che la trasparenza e la responsabilità sono degli elementi essenziali dello stato di diritto e dei valori che li sostiene. Queste esigenze dovrebbero applicarsi agli Stati membri ma anche ai membri del Parlamento europeo. Il vicepresidente Hautala ha richiamato anche ad una più estesa armonizzazione della formazione giuridica in seno all’UE, alla protezione dei lanciatori di allerta e dei diritti dell’uomo, ed a ciò che gli avvocati ed i cittadini difendono e difendono i valori europei nella loro propria vita.

Il Sig. Emanuele Crabit, direttore dei diritti fondamentali e dello stato di diritto presso la Commissione europea, ha preso la parola per ricordare all’uditorio che la Commissione europea aveva recentemente aperto una procedura di infrazione contro la Polonia e l’Ungheria, insistente sulla necessità di una protezione giurisdizionale efficace e di tribunali indipendenti in Europa.
M. Crabit ha presentato anche i pacchetti elettorali della Commissione europea che sono stati lanciati nel settembre 2018 per garantire delle elezioni europee libere ed eque. Ha rievocato la determinazione della Commissione ad applicare in modo più efficace la Carta europea dei diritti fondamentali e la sua volontà di rafforzare ancora il quadro del 2014 relativo allo stato di diritto.

Il Sig. Gabriele Toggenberg, rappresentante dell’agenzia dei diritti fondamentali, ha sollevato la questione del rispetto reale dei valori europei alla luce delle gravi minacce alle quali sono confrontate attualmente e delle richieste sollevate dalla recente procedura di infrazione.

Il Sig. Moreno-Diaz, membro del CESE, ha presentato il gruppo di lavoro del CESE sui diritti fondamentali e lo stato di diritto, che ha costituito recentemente e che presiede. Il loro obiettivo è di creare un sistema di allerta precoce basata su una rete di organizzazioni della società civile per contribuire alla protezione dello stato di diritto e dei diritti fondamentali.

La Sig.ra Monique van der Goes, della Rete europea dei Consigli della magistratura, ha richiamato ad una più grande visibilità dei giudici e ad una più grande comunicazione tra essi affinché il pubblico possa comprendere meglio ciò che fanno e perché.

Il Sig. Philippe Buisseret, segretario generale del CCBE, ha convenuto sull’importanza della comunicazione, in particolare in materia di indipendenza.

Il presidente dell’EUR, Vivien Whyte ha insistito sull’importanza dei Rechtspfleger e dell’altro personale non giudice dei tribunali. Avendo dei contatti stretti con i cittadini, sono essenziali per rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario. In tredici Stati membri dell’Unione europea, i Rechtspfleger o altri professionisti dello stesso tipo possono prendere décisioni giudiziarie, che alleggerisce il carico di lavoro dei tribunali e rende i sistemi giudiziari più efficaci per i cittadini. Una utilizzazione accresciuta di un tale modello potrebbe rafforzare la fiducia nel primato del diritto. Egli ha espresso l’augurio che l’unione europea comunichi notizie su quello che fanno il personale non giudice, per esempio includendoli nel quadro di controllo europeo sulla giustizia.

La Sig.ra Natacha Kazatchkine dell’Open Society European Policy Institute ha insistito sulla necessità di rispettare i diritti dell’uomo, in particolare la libertà di espressione. Ha suggerito che la Commissione europea deleghi uno dei suoi vicepresidenti per assicurare la protezione dello spazio civico.Dopo le discussioni col pubblico, il presidente Metlzer ha chiuso la riunione richiamando ciascuno a difendere il modello sociale europeo e lo stato di diritto.